PIGNETO, STRADE CHIUSE E CANTIERI INFINITI: CRESCE LA RABBIA DEI RESIDENTI.
Al Pigneto le strade chiuse sembrano ormai diventate una condizione permanente. Transenne, deviazioni e cantieri fermi stanno mettendo in ginocchio la viabilità del quartiere, mentre in altre zone del Municipio V gli interventi vengono eseguiti con rapidità ed efficienza.
Basta guardare alcuni esempi concreti come e successo via Teano, tra viale Partenope e via Genazzano, oppure via Formia, dove i lavori sono stati affrontati in tempi decisamente più rapidi. E questi sono soltanto due casi: l’elenco potrebbe essere molto più lungo.
Via Braccio da Montone: il simbolo dei disagi
La situazione più emblematica riguarda via Braccio da Montone, all’angolo con via Romanello da Forlì. Una vicenda che per molti residenti è ormai diventata una vera e propria barzelletta: Chi dal Pigneto deve raggiungere via Alberto da Giussano e proseguire verso via Roberto Malatesta è costretto a deviazioni assurde passando addirittura per via Prenestina, con traffico congestionato e tempi di percorrenza aumentati.
Ma il problema non si limita a questo.
Percorrendo via del Pigneto in direzione del Pigneto, partendo dall’altezza di via Pausania, poco prima di arrivare a via Ettore Giovenale ci si imbatte nell’ennesima strada chiusa. Motivo? Una buca apertasi sull’asfalto.
La zona è stata immediatamente recintata da Acea, ma dopo la messa in sicurezza i lavori sembrano essersi fermati del tutto. A parte un paio di giornate in cui si è visto qualche operaio intervenire, da settimane non si registrano progressi concreti.
Transenne subito, lavori chissà quando
La sensazione dei residenti è che ormai esista un copione consolidato: si verifica un problema, arrivano Acea o Italgas, l’area viene recintata in tempi record… e poi tutto resta fermo per settimane o mesi.
Un altro esempio arriva ancora da via Braccio da Montone, dove una fuga di gas è stata si prontamente bloccata, ma la strada continua a rimanere chiusa in attesa della semplice chiusura della buca con l’asfalto: Il cantiere occupa circa metà carreggiata per poco più di venti metri di lunghezza: Sul cartello affisso alla recinzione è chiaramente indicata la data di fine lavori: 29 aprile 2026. Ma quella scadenza è ormai passata senza che il cantiere venisse completato o rimosso.
Nel frattempo, automobilisti, residenti e commercianti continuano a convivere con disagi quotidiani e viabilità stravolta.
Il silenzio del Municipio V
A far discutere è anche il silenzio del Municipio V e, in particolare, dell’Assessora ai Lavori Pubblici Maura Lostia, accusata da molti cittadini di essere poco presente sul territorio e di non fornire spiegazioni sui ritardi dei cantieri: L’unica apparizione pubblica ricordata da diversi residenti risale a circa un mese fa, nei pressi del cantiere per il tombamento del Vallo Ferroviario, che ad oggi sembra essere l’unico intervento al Pigneto a procedere realmente a pieno ritmo.
Per il resto, i cittadini lamentano assenza di comunicazioni, mancanza di tempistiche certe e nessuna risposta concreta sulle numerose criticità del quartiere.
"I cittadini non dimenticheranno”
Tra i residenti cresce la convinzione che molti interventi possano essere accelerati soltanto in prossimità delle prossime elezioni, così da mostrare opere concluse e risultati dell’ultimo minuto.
Ma il clima nel quartiere appare cambiato. La rabbia accumulata per mesi di disagi, deviazioni e cantieri infiniti rischia di trasformarsi in un tema politico molto pesante.
Perché, come ripetono ormai in molti al Pigneto, “la gente non dorme in piedi” e questa volta difficilmente dimenticherà quanto accaduto.








Accedi al sito con Facebook